PXW-FS7: recensione approfondita di RedShark News

  

Sono essenzialmente due gli elementi fondamentali da tenere in considerazione all'atto di valutare una nuova telecamera: prestazioni ed ergonomia. Naturalmente, le prestazioni della maggior parte delle nuove telecamere continuano a migliorare, grazie ad alta sensibilità, wide dynamic range e disturbi ridotti. L'operatività e l'ergonomia, d'altro canto, continuano a essere fonte di frustrazione per i cameraman.

La nuova PXW-FS7 4K di Sony risolve molti potenziali problemi operativi. Tanto per cominciare, la telecamera è molto ben bilanciata e offre un'ergonomia superiore. Non può dirsi lo stesso della maggior parte delle DSLR, che hanno una forma poco bilanciata, sono pesanti sul davanti e piene di pulsanti minuscoli. Alcuni produttori di telecamere come RED evitano di sviluppare prodotti di forma rettangolare, poco ergonomica: una scelta condivisibile. La banale forma rettangolare è senz'altro più conveniente da realizzare rispetto alla FS7 di Sony, il cui corpo risulta più costoso da produrre, ma anche più gradevole da trasportare e utilizzare. Sony afferma che il design della telecamera, semplice e minimalista, è pensato per le riprese in stile documentario, rivisitando lo stile delle telecamere da presa Aaton da 16 mm dal celebre motto "sarà come tenere un gatto in spalla".

La FS7 è pensata per l'uso manuale, grazie soprattutto all'impugnatura ingegnosa e al versatile braccio di estensione. 

Bellezza e solidità?

 

Il design robusto della FS7 sarà molto apprezzato dai documentaristi da battaglia. Il corpo in magnesio offre maggiore stabilità strutturale e termica rispetto all'alluminio, nonché un peso ridotto di circa un terzo. Il telaio in magnesio contribuisce alla dissipazione più efficace del calore, un aspetto critico nelle telecamere che devono gestire grandi quantità di dati come la FS7, che possono surriscaldarsi e generare disturbi se il calore non viene correttamente dissipato. Il sistema di gestione del calore della telecamera incorpora anche dei grandi dissipatori e una ventola di raffreddamento per ridurre la temperatura di esercizio e tenere lontano il calore nocivo dai sensori e dai componenti elettronici.

 

Lo zoom F4 da 28-135 mm di Sony, dai costi accessibili, è un'ottica 4K che mantiene una nitidezza e un contrasto superiori anche negli angoli dell'immagine. Lo zoom E-Mount è straordinariamente privo di aberrazioni cromatiche: il motivo principale per cui con le lenti economiche si ottiene una qualità scadente. Il piccolo copriobiettivo fornito dal produttore mal si adatta a un'ottica di qualità così elevata. 

Anche se il corpo della FS7 è ben protetto da sporcizia e umidità, un aspetto di preoccupazione per alcuni cameraman è l'attacco E-Mount proprietario di Sony, che si avvale di un sistema meno stabile rispetto allo standard di fatto del settore, l'attacco PL. Tuttavia, c'è un importante considerazione da fare. L'attacco E-Mount è molto più versatile del PL, grazie all'interconnettività che supporta i metadati e alla possibilità di ottimizzare alcuni parametri dell'ottica e delle prestazioni grazie a LUT e software integrati. L'attacco è inoltre progettato per accogliere un'ampia gamma di ottiche, indipendentemente dal formato, grazie alla sua distanza posteriore di soli 18 mm.

 

Un altro aspetto non trascurabile è che l'E Mount consente un controllo del diaframma in incrementi di centesimi di stop, molto più agevole rispetto ai limitanti incrementi da 1/8 di stop della maggior parte delle ottiche multifunzione progettate originariamente per le fotocamere. Questo rappresenta un grande vantaggio per i cameraman professionisti che utilizzano le ottiche E-Mount di Sony, che consentono di evitare lo strano effetto a scatti che si nota se si cambia l'apertura del diaframma durante le riprese.

Tra gli svantaggi, l'attacco E-Mount non è particolarmente resistente alle intemperie e potrebbe non offrire robustezza sufficiente per alcune applicazioni, come i documentari di viaggi e naturalistici. Incarichi del genere spesso richiedono l'uso di teleobiettivi zoom, che possono compromettere l'apparecchiatura. In tali condizioni un'asta di supporto è fondamentale per proteggere l'integrità strutturale di ottica e attacco E-Mount.

Prestazioni?

 

In condizioni di scarsa luminosità, la sensibilità ISO effettiva praticabile con la FS7 è di 2000 ISO. Le impostazioni HyperGamma 7 e 8 della telecamera posizionano il grigio medio rispettivamente a 33 e 40: la scelta ideale con questi valori ISO. I cameraman che usano la FS7 e si avvalgono dell'aiuto di collaboratori sul set dovrebbero tenere a portata di mano i cartoncini grigi al 18% nel valutare l'esposizione. 

La FS7 offre lo stesso sensore della F5 di Sony e le immagini realizzate con il modello inferiore sono virtualmente indistinguibili da quelle del modello di fascia di prezzo superiore in termini di colore, risposta in condizioni di scarsa luminosità e range dinamico. Le impostazioni S-Log 2 e 3 della telecamera sembrano dare il miglior risultato complessivo per latitudine e risposta, soprattutto nelle aree particolarmente luminose dell'immagine, in cui l'attenuazione della luce in stile pellicola è più evidente. Poiché i punti di bianco e di grigio vengono impostati in maniera precisa quando si utilizzano le impostazioni S-Log, i cameraman dovrebbero cercare di ottenere una corretta esposizione sul set. A quel punto regolare i punti di luce o attenuare le ombre e i grigi disturbati in fase di gradazione dei colori diventa piuttosto semplice e può essere ottenuto in vari modi. A 4000 ISO, la FS7 non presenta un percettibile aumento dei disturbi. Recentemente tale funzionalità mi è stata molto utile, a Parigi, durante una ripresa notturna per il romantico video musicale "La Mer" di Michael Tinholme che impiegava solo la luce ambientale. Le riprese che si avvalgono della sola luce ambientale stanno diventando sempre più lo standard per molti cameraman, e a tale riguardo la FS7 è uno dei prodotti di spicco. 

Registrando in UHD sulla scheda XQD integrata, ho sfruttato l'angolazione e le particolarità dei lampioni cittadini, ponendoli sullo sfondo e leggermente di lato rispetto all'artista, per creare un'illusione di esposizione adeguata. Con ottiche ultraveloci avrei potuto sfruttare maggiormente i frame rate più elevati della telecamera, che arriva a 60 fps con risoluzione UHD. Lo zoom F4 incluso nel kit della FS7, pur se eccellente sotto molti aspetti, è anche relativamente lento, e mi ha costretto a usare le riprese a 24 fps con l'otturatore impostato su 172,5°.

 

La FS7 offre lo stesso sensore della F5 di Sony e le immagini realizzate con il modello inferiore sono virtualmente indistinguibili da quelle del modello di fascia di prezzo superiore. 

 

Lo spazio limitato intorno agli slot di espansione per schede XQD aggiuntive complica inutilmente l'estrazione delle schede per chi non ha dita sottili.

Efficienza operativa?

 

La FS7 e la F55 hanno molte tecnologie in comune, compresa la registrazione in formato XAVC nonché diversi accessori di base. Anche la sequenza dei menu, retaggio delle origini broadcast di Sony, è piuttosto incomprensibile, inadatta alla semplicità che sarebbe lecito attendersi da una telecamera per documentari.

Le telecamere per documentari devono offrire funzioni audio di qualità, e in questo la FS7 non delude. Preamplificatori e potenziometri sono silenziosi e robusti. Il supporto multi-interfaccia (MI) supporta la registrazione a quattro canali a 24 bit e 48 kHz. Oltre agli ingressi stereo standard, l'accessorio opzionale XLE K2M aggiunge due ulteriori ingressi XLR, per un totale di quattro ingressi audio completi di tutte le funzioni e di impostazioni separate per il volume e il segnale in ingresso. 

La FS7 integra anche di un microfono di base per lo slating e il logging dei ciak. La relativa traccia può essere assegnata a uno dei due canali stereo (o a uno dei quattro canali, se si usa l'accessorio K2M). I cameraman che si avvalgono di sistemi doppi troveranno il microfono per il logging particolarmente utile per l'acquisizione audio di massima, da sincronizzare successivamente con immagini e audio in fase di post-produzione.

 

La FS7 standard utilizza piccole batterie di tipo consumer, molto comode per le riprese in corsa di documentari e video musicali a basso costo. Per situazioni simili, i cameraman dovrebbero scegliere la batteria più capiente possibile. La "breakout box" opzionale sul retro offre il supporto delle batterie Gold Mount o V-Lock, più pratiche e professionali. L'adattatore posteriore è richiesto anche per l'uscita RAW.

Le nuove ottiche E-Mount di Sony?

 

Filmmaker e direttori della fotografia sanno benissimo che la qualità di ogni telecamera è condizionata dall'ottica. Mentre l'imaging computazionale ottenibile con dispositivi come l'iPhone risponde a diverse necessità un tempo riservate alla fotografia con dispositivi realizzati con cura, la richiesta di ottiche ad alte prestazioni per chi lavora nelle aziende più importanti del settore cinematografico e televisivo non accenna a tramontare. Considerato l'avvento delle telecamere con risoluzione 4K, oggi più che mai le nostre immagini richiedono ottiche di qualità superiore.

L'acquisizione di Minolta e Konica da parte di Sony nel 2006 ha trasformato quest'azienda produttrice di telecamere in un produttore di ottiche di prim'ordine, portando l'azienda di diritto nel settore delle ottiche cinematografiche.

L'ottica F4 da 28-135 mm della FS7 è la prima ottica zoom in formato S35 mm ad alte prestazioni disponibile all'incredibile prezzo di circa 2500 $. In passato, le ottiche nei kit OEM erano nel migliore dei casi prodotti mediocri, poiché molti produttori sceglievano ottiche di prestazioni inadeguate e le utilizzavano come tappabuchi il cui unico fine era mantenere basso il prezzo complessivo di un kit. Infatti, tra le prime cose che chi acquistava una nuova telecamera faceva erano spesso le seguenti: 1) comprare batterie più capienti per sostituire le unità OEM sottodimensionate e 2) spendere $ 10.000 o giù di lì per l'acquisto di un'ottica di prestazioni superiori.

Straordinariamente priva di aberrazioni cromatiche, l'ottica regge il confronto con prodotti più costosi realizzati a mano.

 

L'integrazione di elementi asferici modellati e dell'esclusivo vetro a bassa dispersione rende l'ottica zoom 4K della FS7 una rivoluzione per la tecnologia delle ottiche dai costi contenuti. Straordinariamente priva di aberrazioni cromatiche, l'ottica regge il confronto con prodotti più costosi realizzati a mano. L'apertura massima F4, relativamente lenta, non è un grande problema, poiché molti cameraman impiegano camcorder come la FS7 in grado di effettuare riprese praticamente senza disturbi a 2000 ISO e oltre.

Il sofisticato controllo servoassistito di zoom e messa a fuoco di Sony permette una messa a fuoco ravvicinata e un numero F costante su tutta la gamma di zoom, producendo immagini straordinariamente prive di aberrazioni cromatiche: il motivo principale per cui con le lenti economiche si ottiene invece una qualità scadente. Sul versante negativo, i controlli servoassistiti generano un fastidioso ritardo operativo. A differenza delle ottiche meccaniche, lo zoom e la messa a fuoco della FS7 mancano di un adeguato feedback tattile: il notevole ritardo è simile all'esasperante effetto sovrasterzo di alcune vecchie auto americane. Ci vuole un po' ad abituarsi, soprattutto per chi proviene da una BMW.

Verdetto finale: una leggerezza da applausi!

 

L'intento di Sony era ammirevole: produrre una telecamera per documentari che riprendesse la semplicità di funzionamento e l'ergonomia di una telecamera da presa con pellicola Super 16 mm. Sony non è riuscita del tutto a raggiungere questo livello di eleganza con la PXW-FS7 4K, ma la semplicità d'uso della telecamera e la nuova e validissima ottica rappresentano un passo coraggioso e nella giusta direzione. 

"Nighthawks at the Cafe": con una sensibilità nativa di 2000 ISO, la PXW-FS7 di Sony offre riprese notturne prive di disturbi nelle strade cittadine. Da sempre le telecamere Sony vantano un'eccellente riduzione del rumore, e questo modello non fa eccezione. Anche se è possibile aumentare la riduzione del rumore tramite un'opzione del menu, l'effetto può risultare eccessivo e portare a una notevole perdita di dettagli nelle ombre.

Maggiori informazioni

 

Barry Braverman è direttore della fotografia con oltre trent'anni di esperienza nella produzione di documentari per la televisione e lungometraggi. Nel suo curriculum spiccano MOONRISE KINGDOM - UNA FUGA D'AMORE (2012) e IL TRENO PER IL DARJEELING (2007) di Wes Anderson, nonché speciali televisivi di National Geographic, "First Look" di HBO e CBS News Sunday Morning. Braverman è membro della Cinematographer Guild di Hollywood e tiene regolarmente in tutto il mondo workshop su più giornate sulla narrazione video e sulle telecamere. Questo articolo è apparso originariamente su RedShark News ed è utilizzato dietro autorizzazione. EditShare 2015 © Tutti i diritti riservati. 

Le opinioni espresse in questo articolo rappresentano quelle dell'autore individuale, che è indipendente dalle Società del gruppo Sony. Di conseguenza, i contenuti del presente articolo non rappresentano necessariamente le opinioni o le politiche di Sony Corporation o delle sue società controllate.

 

 
 
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